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Il sarcofago degli sposi al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Il sarcofago degli sposi: le donne etrusche al banchetto

Una coppia di coniugi è distesa fianco a fianco, sorridente, durante un banchetto destinato a durare per sempre. In Grecia o a Roma una moglie rispettabile non sarebbe stata lì affatto. A Villa Giulia, la coppia etrusca più famosa mostra ciò che distingueva le donne etrusche.

Che cos’è il sarcofago degli sposi?

Il Sarcofago degli Sposi è una tomba in terracotta a grandezza naturale risalente alla fine del sesto secolo aC e uno dei capolavori dell’arte etrusca. Raffigura una coppia di coniugi distesi insieme su un divano da banchetto e probabilmente conteneva le loro ceneri. È stata rinvenuta nella necropoli di Banditaccia a Cerveteri ed è l’opera più famosa del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. La donna al banchetto è il punto centrale: Le donne etrusche partecipavano ai banchetti insieme agli uomini.

Il sarcofago degli sposi in breve

È stato realizzato in quattro pezzi, che sono stati cotti separatamente e poi assemblati.

Un tempo era dipinta con colori vivaci.

La coppia è distesa su una klinē, un divano da pranzo imbottito.

La donna indossa scarpe a punta, mentre l’uomo è a piedi nudi.

Un sarcofago simile, probabilmente proveniente dalla stessa bottega, si trova al Louvre.

Le figlie degli Etruschi potevano portare un nome materno, un nome che hanno preso dalla loro madre.

Una coppia a un banchetto eterno

Dettaglio del sarcofago degli sposi
Foto: Luciano Valle, CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons

La coppia è appoggiata su dei cuscini, come se fosse nel bel mezzo di un pasto. I loro volti sorridono, con gli occhi a mandorla tipici dell’arte arcaica, e le ha messo un braccio intorno alle spalle.

Le sue trecce le ricadono sulle spalle sotto un morbido cappellino. Le gambe sono appiattite per adattarsi al coperchio, mentre la parte superiore del corpo è modellata in altorilievo.

I dipinti tombali etruschi raffigurano la stessa scena: coppie sedute fianco a fianco durante un banchetto, alla stessa scala e nella stessa posa.

Le donne etrusche, viste dalla Grecia e da Roma

I volti della coppia raffigurati sul Sarcofago degli Sposi
Foto: Giuseppe Savo, CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons

In Grecia e nella Roma repubblicana, le donne perbene rimanevano per lo più a casa, e uomini e donne non socializzavano tra loro. Le donne etrusche partecipavano ai banchetti, ho guardato le partite e ha partecipato alla vita pubblica.

Gli scrittori greci e romani spesso interpretavano questa indipendenza come immoralità, un malinteso che gli storici continuano a sottolineare.

Livio attribuisce a Tanaquil, una regina etrusca, un ruolo decisivo nell’ascesa al trono di Roma del marito. Le donne dell’élite sapevano leggere e scrivere, e le donne che non erano ridotte in schiavitù avevano un nome proprio.

Il sarcofago di Villa Giulia

Villa Giulia, sede del Museo Nazionale Etrusco
Foto: CAPTAIN RAJU, CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons

Il museo ha sede a Villa Giulia, una residenza di campagna costruita per papa Giulio III tra il 1551 - 1555, con opere di Vignola, Ammannati e Vasari.

Dopo il 1870 la villa passò allo Stato italiano, che la aprì al pubblico nel 1889 come il Museo Nazionale degli Etruschi.

Il sarcofago è il pezzo più rappresentativo della collezione, insieme all’Apollo di Veio e alle Tavole d’oro di Pirgi. Sotto il dominio romano, le donne etrusche hanno perso gran parte della loro indipendenza.

Visita al sarcofago degli sposi

Il sarcofago è l’opera più famosa del museo, quindi vale la pena visitarlo presto, prima che le sale si riempiano. Fate un giro per osservare come i quattro pezzi si incastrano tra loro, poi cercate l’Apollo di Veio e le Tavole di Pirgi. Il museo è chiuso il lunedì.

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia: biglietto con accesso prioritario

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Domande sul sarcofago degli sposi

Dov’è il sarcofago degli sposi?

Presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. Un esemplare simile si trova al Louvre di Parigi.

A quanto risale il sarcofago degli sposi?

Risale all’incirca al periodo compreso tra il 530 - 510 aC, ovvero alla fase tardiva del periodo arcaico.

Di che materiale è fatto il Sarcofago degli Sposi?

Terracotta. È stata realizzata in quattro pezzi, cotti separatamente e poi assemblati, ed era un tempo dipinta.

Dove è stato rinvenuto il sarcofago degli sposi?

Nella necropoli di Banditaccia a Cerveteri, l’antica Caere, a nord di Roma.

Perché la donna raffigurata sul sarcofago è importante?

Al banchetto è distesa accanto al marito, il che riflette lo status sociale più elevato delle donne etrusche rispetto a quello delle donne greche e romane.

Il Museo Nazionale Etrusco è aperto il lunedì?

No. Il museo è chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio.

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