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La storia e il restauro della Galleria Borghese

La Galleria Borghese divenne un museo pubblico nel 1902, ma la sua storia non finì lì. Questa pagina racconta ciò che accadde in seguito: il crollo del soffitto nel 1983, una chiusura durata quattordici anni e i lavori di restauro che portarono alla riapertura della galleria nel 1997.

Una seconda storia, dopo quella del cardinale

La collezione del cardinale Scipione Borghese, le sue sculture del Bernini, i suoi dipinti del Caravaggio e i rapporti della famiglia con Napoleone sono tutti trattati in modo esaustivo su della Galleria Borghese collezione storica e artistica. Questa pagina riprende da dove quella storia si interrompe: cosa è successo al museo stesso nel ventesimo secolo, quando la galleria, inaugurata nel 1902, rischiò di chiudere definitivamente e come riuscì a riprendersi.

Il soffitto che ha ceduto nel 1983

I giardini che circondano la Galleria Borghese

All’inizio degli anni Ottanta, decenni di abbandono avevano silenziosamente intaccato la struttura della villa. Gli insetti xilofagi avevano indebolito le travi, l’intonaco si era deteriorato in diversi soffitti e l’acqua proveniente dai cunicoli sotterranei sotto l’edificio era penetrata nelle fondamenta, danneggiando alcune delle opere d’arte incastonate nelle pareti.

Il problema divenne impossibile da ignorare nel dicembre 1983, quando una parte del soffitto è crollata all’interno del museo. La Galleria Borghese chiuse al pubblico quello stesso anno e nessuno sapeva ancora quanto tempo avrebbero richiesto i lavori di restauro.

Un restauro durato quattordici anni e una riapertura nel 1997

L’esterno del Casinò Borghese

Il restauro della Galleria Borghese ha richiesto molto più tempo di quanto chiunque si aspettasse. Gli interventi strutturali, la pulizia delle sculture e dei dipinti e il ripristino delle sale affrescate al loro stato originale hanno comportato una spesa complessiva di circa $30 milioni, distribuita su un arco di tempo di quasi quattordici anni.

La galleria ha riaperto al pubblico nel giugno 1997, con le sue sale restaurate insieme alle opere d’arte che vi sono esposte, anziché essere considerate semplicemente come uno sfondo a sé stante. Lo stesso istinto di proteggere ciò che era stato sul punto di andare perduto continua a influenzare il modo in cui il museo è gestito oggi: l’ingresso avviene tramite fasce orarie a numero chiuso, in modo che né i soffitti né la collezione al di sotto di essi subiscano nuovamente quel tipo di danni.

Galleria Borghese: visita guidata

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La Galleria Borghese è sopravvissuta al crollo del soffitto e a una chiusura durata quattordici anni per riaprire esattamente come speravano i suoi restauratori, con le sale e le opere d’arte conservate insieme.

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Domande frequenti sulla storia e sul restauro della Galleria Borghese

Perché la Galleria Borghese chiuse nel 1983?

Una parte del soffitto ha ceduto quell’anno, rivelando danni strutturali accumulati nel corso di decenni: travi indebolite dagli insetti, intonaco fatiscente e infiltrazioni d’acqua provenienti dai cunicoli sotterranei sotto la villa.

Per quanto tempo è rimasta chiusa la Galleria Borghese per lavori di restauro?

Quasi quattordici anni. Il museo ha chiuso i battenti nel 1983 ed è stato riaperto al pubblico nel giugno 1997.

Cosa è cambiato quando la Galleria Borghese ha riaperto nel 1997?

Il restauro ha comportato la pulizia e il restauro delle sculture e dei dipinti, nonché il restauro dei soffitti affrescati e delle sale, per un costo complessivo di circa $30 milioni.

La Galleria Borghese è stata ristrutturata più di una volta?

Il restauro effettuato tra il 1983 - 1997 è l’unica chiusura di quella portata mai registrata. Si proseguono i piccoli interventi di conservazione su singole sale e opere d’arte, secondo necessità, senza chiudere il museo.

Perché la Galleria Borghese limita l’accesso dei visitatori a fasce orarie di 2 h?

Le camere sono relativamente piccole e la collezione che vi è custodita è fragile: la stessa combinazione di fattori che, prima del 1983, aveva permesso che i danni strutturali passassero inosservati per anni.

La Galleria Borghese è diversa oggi rispetto a com’era prima del restauro?

Si tratta della stessa collezione e della stessa villa, ma con i soffitti restaurati, le opere d’arte pulite e un’esperienza di visita strutturata attorno a visite a orari prestabiliti e a numero chiuso, anziché all’accesso più libero tipico di una collezione privata.

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