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Galleria Borghese: il più grande piccolo museo di Roma

La Galleria Borghese è il luogo in cui il cardinale Scipione Borghese raccolse una delle collezioni d’arte private più audaci mai viste, per poi costruire una villa in cui ospitarla. Questa guida illustra le origini della galleria, le sculture del Bernini, i dipinti del Caravaggio e la figura del cardinale che sta dietro a tutto questo. Non fornisce informazioni sugli orari di apertura né sulle indicazioni per arrivare alla galleria, che sono disponibili nelle nostre sezioni dedicate ai visitatori.

Perché la Galleria Borghese è importante

Uno dei piccoli musei più ricchi in assoluto, se lo si misura in termini di capolavori per sala piuttosto che per metratura.

Sede delle sculture più virtuosistiche del Bernini, realizzate quando aveva ancora poco più di vent’anni.

La più grande collezione di dipinti di Caravaggio riunita sotto lo stesso tetto.

Ogni sala conserva gli affreschi originali del diciassettesimo secolo sul soffitto, che costituiscono parte integrante dell’esposizione tanto quanto i dipinti appesi sotto di essi.

Costruito da un cardinale che non sempre chiedeva il permesso prima di aggiungere un quadro alla sua collezione.

È sopravvissuta a una vendita forzata alla famiglia di Napoleone e conserva ancora oggi capolavori che molti ritenevano perduti per sempre.

Il numero di visitatori è volutamente limitato a poche centinaia ogni due ore, in modo che le sale non risultino mai affollate.

Situato all’interno di Villa Borghese, il terzo parco pubblico più grande di Roma, è facile da abbinare a una passeggiata all’aria aperta.

L’ossessione segreta di un cardinale

I giardini che circondano la Galleria Borghese

Scipione Borghese fu nominato cardinale nel 1605, all’età di 29 anni, grazie a suo zio, papa Paolo V, e spese gran parte della fortuna che ne derivò nell’arte. Fu inoltre mecenate di due giovani artisti agli esordi, Gian Lorenzo Bernini e Caravaggio, acquistando le loro opere prima ancora che entrambi si fossero fatti un nome.

Non tutte le acquisizioni furono semplici. Scipione si fece sequestrare circa 100 dipinti dallo studio del pittore Cavalier d’Arpino a seguito di una controversia legale e, nel 1608, fece rimuovere di notte la “Deposizione” di Raffaello da una cappella di famiglia a Perugia, nonostante le obiezioni delle suore proprietarie dell’opera.

Per ospitare la collezione in continua espansione, incaricò l’architetto Flaminio Ponzio di progettare una villa suburbana alle porte di Roma. Ponzio morì nel 1613 prima che l’opera fosse completata, e fu Giovanni Vasanzio a portarla a termine. Fin dall’inizio, le sale del Casino Borghese furono progettate intorno a specifiche sculture e dipinti, anziché adattarle alle opere d’arte in un secondo momento.

Quando Napoleone venne a trovarci

L’esterno del Casinò Borghese

Nel 1798, la sorella di Napoleone, Pauline Bonaparte, sposò il principe Camillo Borghese, discendente del cardinale Scipione, legando così la famiglia direttamente ai Bonaparte. Antonio Canova scolpì in seguito Pauline sdraiata nei panni di Venere, completata nel 1808, una scultura talmente realistica che, secondo quanto si dice, Camillo la tenne nascosta ai visitatori per tutta la vita. Da allora è diventata una delle opere più famose della galleria.

Quel matrimonio ebbe un prezzo. Sotto la pressione di Napoleone, nel 1807 Camillo vendette al Louvre circa 200 sculture antiche della collezione, tra cui il celebre “Gladiatore Borghese”. La maggior parte di quelle opere non tornò mai a Roma e si trova ancora oggi a Parigi.

La famiglia conservò ciò che ne restava fino al 1902, quando lo Stato italiano acquistò la villa, i terreni annessi e la collezione superstite, aprendo al pubblico il museo che è oggi.

Galleria Borghese: visita guidata

In evidenza

Scopri l’impressionante collezione di opere di artisti famosi come il Bernini, Caravaggio e Raffaello.

Scopri approfondimenti dettagliati e le storie che si celano dietro le opere d’arte grazie a una guida esperta.

Approfitta dell’accesso riservato per evitare le code.

Utilizza le cuffie per ascoltare chiaramente la guida durante il tour di due ore.

Unisciti a un piccolo gruppo di massimo 15 partecipanti per un’esperienza più intima.

I Giardini di Villa Borghese in golf cart

In evidenza

Guida un golf cart a 4, 6 o 8 posti attraverso gli ampi giardini.

Segui i percorsi suggeriti utilizzando la mappa fornita.

Godetevi un ritmo rilassato in un ambiente naturale tranquillo.

Esplora le zone del parco non raggiungibili a piedi.

Evita di dover fare lunghe passeggiate e ammira al contempo una parte più ampia dei giardini.

Sei pronto a visitare la Galleria Borghese?

I marmi del Bernini, le tele del Caravaggio e l’ossessione personale di un cardinale: tutto questo in un’unica villa all’interno del parco di Villa Borghese.

Sfoglia biglietti per la Galleria Borghese, oppure controlla Organizza la tua visita tutto quello che c’è da sapere prima di partire.

Domande frequenti sulla storia della Galleria Borghese

Chi era il cardinale Scipione Borghese?

Era il nipote di papa Paolo V, fu nominato cardinale nel 1605 e sfruttò la sua posizione e la sua ricchezza per costituire una delle collezioni d’arte private più ambiziose del diciassettesimo secolo.

Perché la Galleria Borghese prevede solo visite a orario prestabilito della durata di due ore?

Le stanze della villa sono relativamente piccole e le opere d’arte al loro interno sono fragili, pertanto l’accesso è limitato a circa 360 visitatori per fascia oraria, al fine di proteggere la collezione e garantire un’esperienza piacevole.

Che fine ha fatto la collezione sotto Napoleone?

Nel 1807, il principe Camillo Borghese vendette circa 200 sculture antiche al Louvre sotto la pressione di suo cognato Napoleone. La maggior parte di quelle opere, tra cui il “Gladiatore Borghese”, si trova tuttora a Parigi.

Chi ha costruito la villa che ospita la galleria?

L’architetto Flaminio Ponzio la progettò per il cardinale Scipione Borghese all’inizio del diciassettesimo secolo. Giovanni Vasanzio portò a termine l’opera dopo la morte di Ponzio, avvenuta nel 1613.

Qual è la scultura più famosa della Galleria Borghese?

L’opera “Apollo e Dafne” di Bernini viene solitamente messa in risalto, sebbene il suo “Davide” e “Il ratto di Proserpina”, insieme alla “Paolina Borghese come Venere” di Canova, attirino altrettanta attenzione.

Quanti dipinti di Caravaggio ci sono alla Galleria Borghese?

Sei, il più ampio gruppo di opere sue conservato in un’unica collezione, tra cui “Ragazzo con un cesto di frutta” e “Davide con la testa di Golia”.

La Galleria Borghese si trova all’interno del parco di Villa Borghese?

Sì. La galleria ha sede nel Casino Borghese, una villa costruita appositamente per ospitare la collezione, all’interno del parco di Villa Borghese, il terzo parco pubblico più grande di Roma.

Quando la Galleria Borghese è diventata un museo pubblico?

Lo Stato italiano acquistò la villa e la collezione rimasta dalla famiglia Borghese nel 1902 e da allora la villa è aperta al pubblico come museo.

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