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Biglietti per Roma Museo Capitolino Venere Capitolina
All’interno dei Musei Capitolini, Palazzo Nuovo

La Venere Capitolina, murata in un muro e ritrovata quasi intatta

Nell’antichità qualcuno nascose questa statua all’interno di un muro per salvarla, e la strategia si rivelò efficace. Fu riportata alla luce nei pressi di San Vitale negli anni Sessanta del diciassettesimo secolo, in condizioni in cui quasi nessun marmo antico è giunto fino a noi, e oggi occupa un’intera sala ottagonale tutta per sé.

Cosa contraddistingue la Venere Capitolina

Il museo la chiama splendidamente conservato, cosa che, trattandosi di un antico marmo non incastonato, è praticamente inaudita.

È sopravvissuta grazie a un suo antico proprietario l’ha rinchiusa dentro un muro, a quanto pare per proteggerla da qualcosa che sta per accadere.

È alta 193 cm, poco più che a grandezza naturale, ed è realizzata in marmo, probabilmente di Paros.

Segue la posa L’Afrodite di Cnido di Prassitele, l’opera originale del quarto secolo aC che rese accettabile la figura femminile nuda nella scultura greca.

La si vede uscire dalla vasca da bagno, con le mani che le coprono il corpo e i capelli raccolti in uno chignon.

È stata rinvenuta nei pressi della Basilica di San Vitale tra il 1666 - 1670.

Papa Benedetto XIV la donò al Campidoglio nel 1752.

È l’unica statua nella sua stanza, che è stata allestita intorno a lei piuttosto che il contrario.

Qualcuno l’ha murata viva di proposito

Il complesso dei Musei Capitolini

L’aspetto più interessante di questa statua non è il modo in cui è stata scolpita, bensì come è stata conservata. Quando fu rinvenuta nei pressi della Basilica di San Vitale nella seconda metà degli anni Sessanta del diciassettesimo secolo, si trovava all’interno di un muro, costruito appositamente attorno ad esso e sigillato al suo interno.

Secondo l’interpretazione del museo, un’antica proprietaria l’avrebbe nascosta per proteggerla da un pericolo che intravedeva all’orizzonte, il che a Roma poteva significare un saccheggio, un incendio, una confisca o un cambiamento di religione. Chiunque fosse, non tornò mai a prenderla, e il muro ha resistito per ben oltre un millennio.

Il risultato è la condizione. Non manca quasi nulla e non è stato restaurato quasi nulla, ed è per questo che si presenta in modo così diverso dai marmi rattoppati e ricomposti presenti nelle sale circostanti. La maggior parte delle statue antiche è giunta fino a noi solo in frammenti perché sono state lasciate dove erano cadute; questa, invece, è sopravvissuta perché qualcuno ha preso una decisione.

L’originale dietro la copia

I Musei Capitolini, visti dalla piazza

Discende dalla Afrodite di Cnido, scolpita da Prassitele nel quarto secolo a.C., una statua famosa nell’antichità per essere stata la prima figura femminile nuda di grandi dimensioni nell’arte greca e scandalosa proprio per lo stesso motivo. Anche quell’originale è andato perduto.

Ciò che Prassitele inventò fu il gesto: una dea sorpresa mentre fa il bagno, mentre si copre con le mani, che trasforma lo spettatore in qualcuno che è entrato di sorpresa. Le botteghe romane lo hanno riprodotto per secoli, e la versione capitolina è uno dei migliori esempi giunti fino a noi di quel modello.

Non si tratta di una riproduzione meccanica. Le proporzioni, l’acconciatura con le ciocche raccolte e il nodo, nonché gli oggetti disposti ai suoi piedi sono tutte scelte compiute da chi ha scolpito proprio questo marmo, ispirandosi a un modello piuttosto che ricalcando un oggetto.

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Vai a trovarla da sola

Palazzo Nuovo è il più tranquillo dei due edifici, e È facile passare davanti al “Cabinet of Venus” senza nemmeno accorgersene. Riprendila per qualche minuto da più angolazioni, poi osserva i Musei Capitolini nel loro insieme, poiché custodiscono ben più dei loro due famosi bronzi.

Domande frequenti sulla Venere Capitolina

Che cos’è la Venere Capitolina?

Una statua romana in marmo raffigurante Venere che esce dal bagno, ispirato all’Afrodite di Cnido di Prassitele. Si trova nella sua sala all’interno dei Musei Capitolini di Roma.

Dove è esposta la Venere del Campidoglio?

Nel Il Gabinetto di Venere, una piccola stanza ottagonale situata nel Palazzo Nuovo, dove lei è l’unico oggetto esposto.

Quanto è alta la Venere Capitolina?

Misura 193 cm, di dimensioni leggermente superiori a quelle reali, in marmo che il museo identifica come probabilmente di Paro.

Perché la Venere Capitolina è così ben conservata?

Perché un’antica proprietaria la nascose all’interno di una parete prima che potesse essere danneggiata o sottratta. Rimase sigillata lì dentro fino agli anni Sessanta del Seicento, ed è per questo che non ha avuto quasi bisogno di alcun restauro.

Quando e dove è stata rinvenuta la Venere Capitolina?

Nei pressi della Basilica di San Vitale a Roma, tra il 1666 - 1670. Papa Benedetto XIV la donò ai Musei Capitolini nel 1752.

La Venere Capitolina è una copia?

Sì, nel senso che si ispira a un prototipo greco anziché crearne uno proprio. L’originale andato perduto era l’Afrodite di Cnido, scolpita da Prassitele nel quarto secolo a.C.

Che cos’è la posizione della Venus Pudica?

La modesta Venere: una figura nuda che si copre il corpo con le mani. La statua del Campidoglio è uno degli esempi più noti, e questa posa è stata ripresa nella scultura romana, rinascimentale e in quella europea successiva.

La Venere Capitolina è la stessa della Venere di Milo?

No. La Venere di Milo si trova al Louvre, è priva di entrambe le braccia e appartiene a una tradizione ellenistica diversa. Hanno in comune solo il soggetto, nient’altro.

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